Il riso italiano rischia una perdita di produzione dell’80% nella prossima campagna se, nei prossimi giorni, non verranno prese le opportune decisioni da parte dei ministeri Salute, Ambiente e Politiche agricole. I risicoltori non sanno ancora se potranno utilizzare alcuni prodotti (tra cui il propanile e il quinclorac), per combattere le infestanti, una delle principali problematiche per la risicoltura italiana. Indecisione che permane nonostante Confagricoltura abbia richiesto da tempo alle autorità competenti le relative autorizzazioni per emergenza fitosanitaria (ai sensi del regolamento CE 1107/2009).

agricoltura riso

L’Unione Europea è strutturalmente deficitaria di riso. Il suo grado di autosufficienza è stato di circa il 65% nel 2015, con una tendenza alla contrazione e l’Italia rappresenta il principale bacino di approvvigionamento interno all’UE. La mancata autorizzazione dei principi attivi, determinerà l’impossibilità da parte dei risicoltori di gestire correttamente le piante infestanti e, di conseguenza, di garantire una risposta adeguata alla domanda europea di riso, causando ingenti perdite per il settore. Per tali motivi abbiamo sollecitato vivamente i ministeri competenti affinché, nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie, procedano rapidamente alla concessione degli usi eccezionali.

 

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