È stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante disposizioni concernenti il mercato interno del riso, in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura.
Si tratta di una riforma attesa da tanti anni  che permetterà di tutelare e promuovere con ancora più forza un settore fondamentale come quello del riso. Il decreto punta infatti alla semplificazione delle norme, alla maggiore valorizzazione delle varietà tradizionali italiane e alla sempre maggiore trasparenza in etichetta per il consumatore. 

riso


Il Decreto nello specifico prevede:

-      la riorganizzazione e semplificazione della normativa relativa alla commercializzazione del riso, che risaliva al 1958 e il suo adeguamento anche alla normativa europea;

-      la salvaguardia delle varietà di riso italiane;

-      il miglioramento genetico di nuove varietà e la valorizzazione della produzione risicola attraverso l'istituzione di un registro nazionale delle denominazioni dei risi tenuto dall'Ente risi; in particolare il provvedimento mira a dotare la filiera risicola di strumenti giuridici basati su criteri oggettivi e trasparenti e determinati per poter "classificare e qualificare ", dal punto di vista commerciale, l'inestimabile patrimonio varietale italiano. Sono 200, infatti, le varietà di riso iscritte nel registro nazionale e tale numero è di per sé sufficiente a porre in evidenza le dimensioni e l'importanza della realtà produttiva;

-      la valorizzazione attraverso la denominazione "classico" in etichetta apporterà un valore aggiunto alle varietà di prodotto da risotto oggi più note e maggiormente utilizzate, che sono un patrimonio della filiera risicola italiana, come previsto dai principi e criteri direttivi per l'esercizio della delega;

-      la tutela del consumatore con più trasparenza delle denominazioni sulle etichette;

-      il rafforzamento dei controlli con il relativo nuovo apparato sanzionatorio.

“Un passo avanti positivo per la valorizzazione della risicoltura italiana. Si ammodernano le disposizioni, superando una regolamentazione che risaliva a 60 anni fa”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. “Bene hanno fatto il ministro Martina ed il governo a recepire, nelle linee generali, quanto concordato dalla filiera riso già dal 2015 – ha proseguito Massimiliano Giansanti -. Il lavoro di squadra tra mondo delle imprese e istituzioni si è rivelato fruttuoso per raggiungere gli obiettivi della semplificazione delle norme e della valorizzazione delle varietà. “Ci auguriamo – ha concluso il presidente di Confagricoltura - che le novità introdotte vengano apprezzate dai consumatori e che possano essere un argine agli squilibri di mercato ed al calo dei prezzi all’origine (-32% nel giro di due anni), favorendo il rilancio di una produzione di cui l’Italia è leader in Europa”.

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