Aviaria, la campagna vaccinale parte dal Veneto. Assessore Bond: Dal 2020 indennizzati agricoltori per 240.000.000 di euro

“Il Veneto sarà la prima regione italiana ad avviare la vaccinazione contro l’influenza aviaria. È una scelta strategica, fondata su dati scientifici solidi e su un’esperienza maturata sul campo in anni difficili, che segna un passaggio fondamentale nella prevenzione di una delle emergenze sanitarie più impattanti per il nostro sistema agroalimentare e sanitario. La vaccinazione però deve andare di pari passo con il rafforzamento delle misure di biosicurezza, con una gestione attenta della densità degli allevamenti, con la programmazione degli accasamenti, i fermi produttivi programmati e il disincentivo alla creazione di nuovi allevamenti in aree già fortemente congestionate. Solo così gli sforzi per la campagna vaccinale avranno effettivamente successo”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, nel corso di un convegno tenutosi a Fieragricola, nel corso del quale è stata effettuata la presentazione del nuovo piano di intervento vaccinale per il controllo del virus, alla presenza del commissario straordinario per l’emergenza HPAI dottor Giovanni Filippini, della direttrice dell’ISZVE d.ssa Antonia Ricci.

La campagna prenderà avvio a partire da aprile, con l’obiettivo di garantire la protezione completa degli animali entro il prossimo autunno. Il Veneto sarà capofila di un progetto nazionale che coinvolgerà anche Lombardia ed Emilia-Romagna, ma la prima inoculazione avverrà proprio sul territorio veneto.

Qui il piano interesserà 136 allevamenti di tacchini da carne e 64 allevamenti di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nell’area della provincia di Verona, una delle zone a più alta densità avicola e maggiormente esposte al rischio. Complessivamente saranno somministrate oltre 4 milioni di dosi ai tacchini e circa 10 milioni di dosi alle galline ovaiole, con richiamo. Sugli stessi allevamenti vaccinati sarà attivato ogni 30 giorni il piano di sorveglianza prescritto da EFSA.

Secondo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, il vaccino si è dimostrato estremamente efficace ed è uno strumento essenziale per una regione come il Veneto, collocata lungo le principali rotte migratorie degli uccelli selvatici, principale veicolo di introduzione del virus.

Negli ultimi anni il Veneto è stato tra le regioni più colpite dall’influenza aviaria in Italia. Dal 2020 a oggi si sono registrati 316 focolai domestici, su un totale nazionale di 477, con un impatto particolarmente rilevante nelle province di Verona, Padova, Vicenza e Treviso.

Il peso economico dell’emergenza per il Veneto è stato enorme: tra danni diretti (abbattimenti degli animali) e danni indiretti (mancati introiti, blocchi produttivi e della filiera), la Regione ha indennizzato gli allevatori per quasi 240 milioni di euro nel quinquennio.

Il Veneto conta 2.506 allevamenti avicoli, con oltre 48,6 milioni di capi presenti (al 31 dicembre 2025). In questo contesto, il piano vaccinale costituisce un tassello fondamentale, di pari passo con misure di biosicurezza sempre più stringenti e con una gestione attenta degli allevamenti. “La nostra regione ancora una volta fa da apripista – ha concluso Bond – mettendo a sistema ricerca scientifica, sanità pubblica, mondo produttivo e istituzioni. L’obiettivo è chiaro: prevenire, proteggere e garantire stabilità a una filiera strategica per l’economia regionale e nazionale”.

 

INFLUENZA AVIARIA IN VENETO

 

Focolai domestici in Veneto*

Anno Focolai in Veneto Totale focolai Italia
2020/2021 1 3
2021/2022 248 317
2022/2023 25 41
2023/2024 5 6
2024/2025 25 56
2025/2026 (in corso) 12 54
TOTALE 316 477

* A questi vanno aggiunti gli uccelli selvatici su cui è stato rinvenuto il virus

 

Province maggiormente coinvolte

Verona, Padova, Vicenza, Treviso

 

Danni diretti indennizzati agli allevatori*

Anno Ammontare complessivo
2020 /
2021/2022 103.737.127,21 euro
2023 10.028.691,06 euro
2024 3.312.029,52 euro
2025 (primo semestre) ** 8.862.874,25 euro
TOTALE 125.940.722,02

* Si tratta di danni da abbattimento degli avicoli ove sia riscontrato il virus. Sono stati indennizzati con risorse della Sanità regionale derivanti dal Fondo sanitario nazionale.
** secondo semestre in corso di liquidazione

 

 

Danni indiretti indennizzati*

Anno N° beneficiari Totale indennizzato
2020 211 15.373.35,89 euro
2023 1.338 28.006.687,28 euro
2024 1.693 66.814.338,89 euro
2024/2025 21 1.093.498,94 euro
TOTALE 3.263 111.287.911          euro

* Si tratta di danni da mancati introiti, blocco della filiera, maggiori costi, blocchi produttivi. Sono risorse comunitarie (OCM) o aiuti di Stato. AVEPA è competente alla liquidazione.

Complessivamente, tra danni diretti e indiretti, nel quinquennio la Regione Veneto ha indennizzato gli allevatori per quasi 240.000.000 di euro.