Confagricoltura Vicenza: ferma condanna al caporalato
“Confagricoltura Vicenza condanna con fermezza ogni atto, singolo e sistemico, di sfruttamento del lavoro e delle persone, perpetrato da organizzazioni criminali”. Non usa mezzi termini Massimo Cichellero, direttore di Confagricoltura Vicenza, in merito ai recenti episodi di caporalato, uno dei quali accaduto nel territorio vicentino con un bracciante indiano ferito e scaricato davanti all’ospedale di Bassano.
“Vicende come quella del bracciante indiano, se i fatti dovessero essere confermati, non possono e non devono lasciarci indifferenti – commenta Cichellero -. La lotta a questi deprecabili fenomeni è una priorità di Confagricoltura, anche al fine di tutelare la corretta e legale concorrenza delle imprese. Tali principi di legalità sono stati, peraltro, riaffermati e rafforzati in occasione del rinnovo del Ccnl degli operai agricoli, di recente sottoscritto. La nostra organizzazione è impegnata da tempo nell’informazione e nell’assistenza alle proprie aziende per prevenire le situazioni di irregolarità e di caporalato e continueremo in questa direzione. Insieme alle altre sigle sindacali facciamo parte dell’ente bilaterale per l’agricoltura vicentina Ebavi, che ha tra i suoi obiettivi la promozione di misure per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro nella provincia di Vicenza, anche con la formazione per gli operai e le aziende del comparto agricolo”.
La Confederazione è in prima linea nella lotta al caporalato e a favore di una gestione trasparente dell’ingresso in Italia e della contrattualizzazione di lavoratori extra-Ue. “Confagricoltura collabora costantemente con le istituzioni sul tema del click day e ha più volte proposto correttivi finalizzati al superamento delle criticità legate allo strumento – ricorda infine Cichellero – verso procedure sempre più efficaci e sicure, a tutela della legalità e della più assoluta trasparenza”.



