Lavoratori extra UE: Aperta la possibilità di presentare ulteriori richieste d’ingresso
Si segnala che quest’anno la ripartizione delle quote presenta alcuni cambiamenti rispetto al passato, in applicazione delle seguenti novità introdotte dal Decreto-Legge n. 145/2024 (convertito dalla legge n. 187 del 9 dicembre 2024):
- le quote per lavoro stagionale sono ripartite in misura uguale tra il settore agricolo e il settore turistico-alberghiero (55.000 per ciascun comparto), ferme restando le quote di riserva per le pratiche presentate dalle Organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative nel settore agricolo (tra cui Confagricoltura);
- è riservata alle lavoratrici una quota fino al 40% del numero complessivo stabilito per lavoro subordinato stagionale, non stagionale e all’assistenza familiare e sociosanitaria. In caso di raggiungimento parziale della quota di riserva, all’assegnazione della restante parte concorrono tutti i lavoratori secondo le disposizioni ordinarie;
- sono state escluse dal sistema delle quote predeterminate annualmente le richieste di conversione dei permessi di soggiorno per motivi stagionali in permessi per lavoro subordinato.
Come di consueto, il Ministero del Lavoro non assegna integralmente le quote disponibili, precisando che quelle non ripartite a livello territoriale restano nella sua disponibilità per essere successivamente assegnate sulla base delle ulteriori richieste che perverranno agli Sportelli Unici per l’Immigrazione.
A tal proposito si segnala che è ancora possibile presentare ulteriori istanze per lavoro stagionale per l’anno 2025 fino alla fine dell’anno o, comunque, fino al momento in cui sarà raggiunto il numero massimo di quote assegnate per l’anno.