Ristrutturazione e riconversione dei vigneti: Nuovo bando aperto fino al 31 marzo
Il nuovo bando regionale per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 25 febbraio, conta di una dotazione finanziaria di 12,5 milioni di euro. L’intervento prevede in un contributo del 50% sulle spese sostenute (calcolate sui costi standard).
Come sempre sono ammessi all’aiuto:
- a) la riconversione varietale, che consiste nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite;
- b) la ristrutturazione, che consiste: 1) nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione ritenuta più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche o economiche; 2) nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;
Le azioni, di cui alle lettere a) e b) si attuano con il reimpianto, attraverso:
- a) l’utilizzo di un’autorizzazione;
- b) l’impegno ad estirpare un vigneto esistente, di pari superficie, in suo possesso;
- c) l’estirpo di un vigneto con successiva acquisizione della relativa autorizzazione.
I vigneti ristrutturati e riconvertiti devono essere razionali e, ove possibile, idonei alla meccanizzazione parziale o totale ed ispirarsi ai principi della viticoltura sostenibile.
Le attività devono: avere ad oggetto unità vitate atte a produrre vini designati a DO/IG e relativamente alle varietà a quanto previsto nell’Allegato tecnico; rispettare le normative comunitarie e nazionali di settore; avere inizio dal giorno successivo alla presentazione della domanda e, per quanto riguarda l’azione di estirpo avere inizio a partire dal 15 settembre 2025; rispettare, in ordine alla forma di allevamento e ai sesti di impianto, quanto prescritto dai relativi disciplinari delle relative DO; essere realizzate con materiale vivaistico prodotto nel rispetto della normativa che disciplina la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite.
Le aziende devono aver osservato le disposizioni nazionali e regionali in materia fitosanitaria, ciò con particolare riferimento alla Flavescenza Dorata.
Con questo bando sono stati introdotti alcuni vincoli riguardanti la durata degli impegni: i vigneti che beneficiano del sostegno devono restare in possesso del beneficiario per un periodo di 5 anni, inoltre devono mantenere le caratteristiche principali (varietà, forma di allevamento) che ne hanno determinato la ammissibilità e finanziabilità sempre per un periodo di 5 anni.
Il beneficiario è tenuto ad adempiere alle prescrizioni dettate dalle disposizioni nazionali
e regionali in materia fitosanitaria, in particolare dai decreti del direttore dell’Unità organizzativa
fitosanitario annualmente approvati, nei tre anni successivi all’anno in cui è stato concesso l’aiuto.
Il vincolo relativo al possesso può essere derogato per:
1.causa di forza maggiore e/o una circostanza eccezionale di cui all’art. 3 del Reg.(UE) 2021/2116;
2.cessione in ambito familiare fino al 2 grado di parentela e di affinità;
3.fusione, scissione, cessione di rami d’azienda, cambiamento della forma giuridica.
Le domande vanno presentate entro il prossimo 31 marzo.