Allerta PSA in Piemonte: nuovo focolaio, scattano controlli e restrizioni

Nei giorni scorsi è stato segnalato un nuovo focolaio di Peste Suina Africana (PSA) in un allevamento semibrado di Montechiaro d’Acqui, in Piemonte. Il Ministero della Salute ha definito misure di controllo per contenere la diffusione della malattia. L’allevamento, con circa 80 capi, si trova già in Zona di restrizione II, dove era stata accertata la circolazione del virus nel selvatico.

Il sospetto è emerso dopo un aumento anomalo della mortalità tra gli animali; la positività, riscontrata inizialmente su quattro capi deceduti dall’Istituto Zooprofilattico di Torino, è in attesa di conferma definitiva da parte del Centro di Referenza Nazionale per le Pesti Suine. L’allevamento fa parte di una filiera corta di suino nero Cavour, che coinvolge altri allevamenti tra Alessandria e Cuneo, già sottoposti a controlli epidemiologici.

Il 17 aprile l’Unità Centrale di Crisi ha deciso di considerare il focolaio come confermato, avviando immediatamente l’abbattimento dei capi infetti. Sono state inoltre istituite zone di protezione e sorveglianza, disposto il blocco delle movimentazioni, avviate attività di tracciamento e approfondimenti epidemiologici sugli allevamenti collegati, con attenzione anche ai movimenti di mezzi e persone.

Parallelamente sono state attivate misure di sorveglianza nel selvatico, con battute di ricerca attiva nell’area del focolaio. È stata infine annunciata la proposta di istituire una Zona di restrizione III, che sarà presentata la prossima settimana al Comitato permanente competente.