Prima Legge Annuale PMI: chiarimenti sull’assicurazione obbligatoria per le macchine agricole
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026, è entrata in vigore il 7 aprile 2026 la Legge 11 marzo 2026 n. 34 — la prima legge annuale dedicata alle micro, piccole e medie imprese dall’entrata in vigore dello Statuto delle Imprese, attesa da quattordici anni. Il provvedimento, articolato in 6 capi e 26 articoli, interviene su temi quali il ricambio generazionale, la sicurezza sul lavoro, la finanza d’impresa, la trasparenza digitale e l’innovazione.
Articolo 9: esonero dall’obbligo RCA per carrelli elevatori e macchine agricole
Tra le disposizioni di maggiore impatto per il settore primario spicca l’articolo 9, che introduce due nuovi commi all’art. 122-bis del Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005), ampliando le deroghe all’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile.
Cosa prevede la norma. Le macchine agricole non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono esonerate dall’obbligo RCA, a condizione che:
- operino esclusivamente all’interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi privati non accessibili al pubblico;
- siano coperte da una polizza volontaria per la responsabilità civile verso terzi (RCT).
La medesima deroga, già prevista in origine per i carrelli elevatori operanti in aree aziendali, stabilimenti e depositi, viene così estesa anche alle macchine agricole che rispettano i requisiti sopra indicati.
Il contesto: un problema aperto dal luglio 2024
La norma nasce per rispondere alle criticità generate dall’obbligo assicurativo introdotto nel luglio 2024, in attuazione della normativa europea sui veicoli. Da quella data, qualunque macchina agricola o operatrice — anche se ferma in area privata e mai utilizzata su strade pubbliche — era tenuta alla copertura RCA obbligatoria. L’obbligo abbracciava sia il cosiddetto rischio statico (legato alla mera conservazione del mezzo fermo) sia il rischio di circolazione in zone ad accesso limitato.
La soluzione è stata raggiunta grazie all’azione congiunta di Confagricoltura e delle associazioni dei costruttori e commercianti di macchine agricole.
Cosa rimane irrisolto
La nuova disposizione, pur costituendo un passo avanti significativo, non affronta tutte le situazioni problematiche. Restano escluse dal beneficio le macchine agricole regolarmente immatricolate e dotate di certificato di idoneità alla circolazione, ma di fatto utilizzate in modo statico all’interno dell’azienda — come avviene, ad esempio, per i mezzi impiegati nell’irrigazione o in altre operazioni che non comportano spostamento su strada. Per questi casi, il nodo assicurativo rimane ancora aperto e attende una soluzione normativa definitiva.



